Senza di te come faccio? Storie di rapporti basati sulla dipendenza

 

Senza di te come faccio? Storie di rapporti basati sulla dipendenza

Giulia viene lasciata da Marco dopo 3 anni di rapporto di coppia, lei entra in un vortice nero depressivo, e per risollevarsi inizia a darsi alle droghe.

La storia di Luca con Loredana finisce dopo 1 anno e Luca si chiude in se stesso, evita di uscire e vive nella malinconia quotidiana.

La rotture sentimentali sono dei lutti e come tali vanno elaborati.

Difatti il lutto non è rappresentato solamente dalla morte di un nostro caro, ma da qualsiasi evento che spezza una catena esistente da anni, il pavimento ci viene a mancare, le sicurezze diventano insicurezze.

Alla base di queste sofferenze d’amore troppo invasive, c’è la scarsa fiducia in se stessi, la mancanza di autostima mina la nostra forza interna e viviamo solamente in funzione dell’altra persona: ” Vivo perché esisti, tu!”, e ancora:

“sei la luce della mi vita”;

“senza di te sarei perso”;

” come potrei fare senza di te”.

Potrei riempire pagine di fogli nell’elencare queste frasi prese da canzoni d’amore, buone per vendere download digitali, ma poco utili al benessere personale.

Cosa fare?

Il primo aspetto che dovrai considerare è di diventare una persona più indipendente, iniziando a coltivare tue passioni e non vedere la tua realizzazione solamente tra le braccia di un partner.

Il secondo aspetto da considerare è che la dipendenza è patologica, va bene quando siamo piccoli perché abbiamo bisogno di essere protetti dai nostri cari, ma quando siamo grandi dobbiamo sbarazzarcene.

Il terzo punto da ricordare è che una sano rapporto è interdipendente, ovverosia: sto bene con te e per questo siamo legati, ma entrambi liberi di esprimere le nostre potenzialità anche fuori dal rapporto.

Ricordati, i casi di suicidio per amore, di stalking, di depressioni, sono all’ordine del giorno, basta accendere radio, TV e internet.

Quindi, se un amore finisce, prenditi il tempo per elaborare il lutto, vivrai la rabbia, l’apatia, la non accettazione della fine della storia, ma se possiedi risorse interne supererai questo momento e ti aprirai di nuovo alla vita.

Stai molto male per la rottura di una storia?

Contattami, saprò aiutarti.

fabiodesantispsicologo@gmail.com

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