Tao e psiche

Nei rapporti con gli altri si gentile e cortese, nel parlare si sincero, negli affari si competente, nell’azione si tempestivo, nessun conflitto, nessuna colpa.

Dal Tao Te Ching, il libro del tao e della virtù

Lao Tzu

Il Taoismo ha origini antichissime, si racconta che Lao Tzu il fondatore del taoismo sia vissuto tra il IV ed il V secolo A.C.

Iniziamo a dire che Il taoismo non può essere racchiuso in definizioni strette, o rigidi principi.

Tao può essere associato al significato di “via”, Il taoismo è olistico e si basa sulla contrapposizione degli opposti, per es: il bene e il male, la luce e l’oscurità, la forza e la debolezza,ecc.

La rappresentazione grafica è costituita da un cerchio che rappresenta la totalità, il cerchio è diviso in due con una parte scura yang e una chiara yin.

Yang indicava in principio lo splendore del sole, yin l’assenza di luce ossia l’ombra.

In seguito yang e yin furono considerati due principi o forze naturali: yang il principio maschile, positivo, yin il principio femminile, negativo.

Tao e realzioni umane

Vivere abbracciando i principi del tao non significa legarsi ad uno stati passività, ma semmai di saper essere attivi, ma cedevoli allo stesso tempo, “se vuoi diventare seicuro di te, dovrai passare per sentieri di paura ed insicurezza.

Esempi di atteggiamenti taoismi nella quotidianita sono:

l’utilizzo di un linguaggio assertivo ed equilibrato nei rapporti con il prossimo, l’alternanza della determinazione e del rilassamento,  saper passare dalla maestria all’atteggiamento aperto dell’allievo, la capacità di saper amare senza essere schiavi del rapporto.

Un breve racconto di come applicare il tao nella vita:

“Luisa amava Giorgio uomo con molti problemi dovuti a dipendenza dal gioco d’azzardo, Luisa voleva a tutti i costi salvarlo e farlo guarire, ma i risultati erano alternanti e lo stato d’animo di Luisa risentiva pesantemente dei comportamenti manipoltivi e impulsivi di Giorgio. Giorgio non aveva deciso realmente di smettere di giocare e compiaceva Luisa solamente per non essere lasciato, Luisa entrò in depressione e si rivolse ad un terapeuta che oltre applicare i paradigmi della sua scuola di specializzazione, era anche un appassionato del tao e del suo esercizio pratico nella quotidianità”.

Luisa alla fine del percoso terapeutico comprese la disfunzionalità in quel suo voler curare Giorgio, difatti  il ruolo della partner non è quello terapeutico, comprese anche che il suo voler restare o non con Giorgio sarebbe stata una sua scelta con piena assunzione di responsabilità. in quanto Giorgio avrebbe potuto continuare a giocare per tutta la vita, se lui desiderasse o no guarire sarebbe stata solamente una sua scelta che esulava dal rapporto con lei. Luisa durante la terapia comprese la difficoltà nel cambiare se stessa, figurarsi il voler continuare a perseguire l’impresa titanica di cambiare un giocatore compulsivo.

Apprese infine che amore e relazione sentimentale sono cose diverse, si può amare qulacuno ma comprendere che non fa per noi.

Alla fine della terapia Luisa ha accettato di seguire il percorso naturale degli eventi, senza voler forzare le situazioni in modo artificioso.

Luisa e Giorgio si sono lasciati e lei è tornata ad essere Una donna serena.

Se vuoi realmente migliorare, all’inizio dovrai necessariamente peggiorare…

Contatti

Dott. Fabio De Santis, 3472404101-fabiodesantispsicologo@gmail.com

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